Lo sport è benefico per la salute venosa, ma dipende dall’intensità dell’allenamento e dal tipo di esercizio fisico praticato. Ecco i consigli.

Potrà suonare strano, ma anche gli atleti possono soffrire di insufficienza venosa. Anzi, c’è di più: ci sono sport che addirittura favoriscono la comparsa e concorrono all’aggravamento delle varici in chi è predisposto. Se, infatti, in linea generale l’esercizio fisico è amico della salute delle gambe, non tutte le attività sportive sono ugualmente indicate per i problemi di fragilità venosa, tendenza alla ritenzione idrica e al gonfiore. E questo vale sia per le donne che per gli uomini.

SPORT INTENSO: NON SEMPRE FA BENE ALLE GAMBE

C’è un dato di cui tenere conto: l’effettiva intensità dell’allenamento. Gli sportivi agonisti sottopongono le gambe ad uno stress superiore rispetto a chi fa giusto qualche esercizio soft due o tre volte alla settimana.

 

Chiaramente a maggiore impegno muscolare corrisponde una sollecitazione superiore del cuore e un superlavoro anche per i vasi periferici. Il sangue circola più in fretta ed è più fluido, il corpo si scalda, i muscoli si gonfiano, aumenta la pressione sui vasi, ed è quindi possibile che a fine allenamento le gambe appaiano particolarmente gonfie. Certo, si tratta di un effetto temporaneo, tuttavia negli sportivi assidui con una predisposizione ai disturbi circolatori le conseguenze di sforzi prolungati potrebbero essere spiacevoli: il sangue di ritorno verso il cuore potrebbe premere intensamente sulle pareti di vene e capillari già fragili per natura, favorendone l’infiammazione.

 

Ma di quali sport parliamo? E’ presto detto, tutti quelli che si basano sulla potenza delle gambe: ad esempio il tennis, il sollevamento pesi, la corsa di resistenza, il ciclismo.

 

Cosa fare, allora, in presenza di sintomi come dolore e gonfiore, ma avendo comunque tanta voglia di fare sport? Scegliere quello giusto, naturalmente. O meglio, praticare lo sport giusto nel modo giusto, con gli accessori giusti.
 

CONSIGLI PER LE GAMBE DEGLI SPORTIVI AGONISTI

Ecco qualche semplice consiglio per migliorare le performance sportive senza compromettere l’integrità e l’efficienza delle vene, soprattutto quando già poco elastiche e sofferenti:

  • Indossare delle fasce elastiche sui polpacci. Stimolano la pompa di ritorno del sangue, comprimono le vene migliorandone il tono, riducono la tendenza al gonfiore.
  • Indossare calzini elastici a compressione graduata durante l’allenamento. Diversamente dai normali calzini che servono solo ad assorbire il sudore, questi esercitano un’efficace azione flebotonica alleggerendo lo sforzo della muscolatura dei polpacci. Sono accessori pensati proprio per chi ha un problema venoso da gestire durante l’attività sportiva.
  • Sollevare le gambe dopo ogni esercizio o nelle pause. Questo semplice accorgimento impedisce al sangue di restare intrappolato nella parte inferiore del corpo, nelle vene delle gambe che quando poco toniche tendono a “rilassarsi” e dilatarsi. Sollevare gambe e piedi ha un potere defatigante, e soprattutto aiuta le vene a drenare il sangue correttamente e senza fatica, permettendone il deflusso verso il cuore.
  • Fare riscaldamento in acqua. L’acqua produce un massaggio costante sulle gambe, spinge il sangue verso l’alto comprimendo in modo naturale le vene e allentandone la pressione. La forza di gravità è minore in acqua, e il corpo diventa più leggero.

 

CONSIGLI PER LE GAMBE DEGLI SPORTIVI SOFT

Finora ci siamo concentrati sull’attività sportiva intensa, ma… questo potrebbe non essere il tuo caso. Vediamo allora qualche consiglio per chi non è un assiduo dello sport, ma sa che un po’ di moto di leggera intensità non può fare che bene alle gambe tendenti alla ritenzione idrica o dalle vene un po’ fragili:

  • Fare stretching flettendo le gambe. Si tratta, in genere, di esercizi che si effettuano in fase di riscaldamento o per rilassare gli arti inferiori dopo lo sforzo. In realtà flettere le gambe, allungandole, ha un effetto estremamente benefico proprio sulle vene, oltre che sulla muscolatura. L’allungamento di tutto il corpo è sempre benefico, ma a maggior ragione permette agli arti inferiori di decontrarsi, alle vene di distendersi e al sangue di scorrere con facilità e di risalire verso il cuore senza bloccarsi nelle zone periferiche.
  • Allenare i polpacci. Sono muscoli molto importanti perché attivano, con la loro contrazione, la pompa venosa. Quindi a polpacci deboli corrisponde una circolazione periferica debole. Per rinforzare questi muscoli delle gambe ci sono attrezzi come step, tapis roulant e cyclette, ma possono bastare anche le scale di casa. Un esercizio facile da fare sempre, per sgranchirsi un po’, è questo: partendo da una posizione in piedi, sollevarsi sulle punte per qualche secondo spingendo verso l’alto proprio sui polpacci, e poi tornare con i talloni per terra. Ripetere una decina di volte, farà davvero bene.
  • Camminare. A differenza della corsa, che affatica molto di più la muscolatura e quindi anche l’apparato circolatorio delle gambe, una bella camminata a passo veloce di almeno mezzora, con scarpe munite di un piccolo rialzo sul tallone e di plantare interno, è un tipo di attività fisica adatta a tutti e particolarmente benefica proprio per la circolazione periferica. Il suo effetto positivo è superato solo dalla camminata in acqua, per il massaggio flebotonico naturale esercitato sulle gambe.
  • Bicicletta. Ma come? Avevamo appena incluso il ciclismo tra gli sport che possono aggravare una condizione di insufficienza venosa… Ebbene, certo, se parliamo di un’attività molto intensa, che preveda pedalate vigorose di ore. Ma se invece ci si limita ad una passeggiata di pochi chilometri, ad una velocità piacevole, questa sgambata manterrà allenate ed elastiche le vene senza gravare sulle stesse.

Fare sport è sempre uno buon investimento per la salute generale, e il modo migliore per mantenere il peso forma. Considerando che proprio il sovrappeso costituisce uno dei fattori di rischio modificabili dell’insufficienza venosa, non ci sono più scuse. Ma… senza esagerare!