Stitichezza e insufficienza venosa, esiste un legame. Scopri l’importanza delle fibre per migliorare la circolazione periferica.

Forse sembrerà strano associare un problema relativamente comune come la stitichezza, con un altro di tutt’altro genere come l’insufficienza venosa. Cosa c’entrano gambe gonfie, capillari fragili e tendenza alle varici con… la frequenza delle evacuazioni? In effetti molto più di quanto tu possa immaginare. Intanto, due parole per capire cosa si intende per insufficienza venosa.

 

INSUFFICIENZA VENOSA: COS’E’

E’ un disturbo circolatorio, che a che fare con i vasi sanguigni in particolare di piedi e gambe, che sono i più lontani dal cuore. Vene e capillari che irrorano i tessuti di queste aree possono trovare difficoltà a pompare il sangue di ritorno verso il muscolo cardiaco. Una buona circolazione può infatti esercitarsi solo se la rete di “tubi” del sistema è in buono stato, se non ci sono falle qua e là, se i collegamenti tra le varie parti sono integri, se le valvoline che insieme alla contrazione muscolare permettono la risalita del sangue e che sono presenti all’interno dell’impianto si aprono e si chiudono correttamente.

 

Ma cosa accade se le componenti periferiche dell’apparato circolatorio sono poco elastiche, fragili, se le loro pareti sono tanto sottili da rompersi con facilità? Accade che fanno sempre più fatica a contrastare la forza di gravità terrestre, che il sangue tende a ristagnare e che piedi, caviglie e gambe si gonfiano e diventano pesanti, mentre sensazioni fastidiose come formicolio e prurito si manifestano con una certa frequenza.

 

Le ragioni che spiegano questa disfunzione sono svariate: il sovrappeso, la sedentarietà, una certa predisposizione familiare, la gravidanza per le donne, l’età e… anche le cattive abitudini alimentari. Queste ultime non rappresentano una causa prevalente, ma costituiscono un importante fattore di rischio e possono aggravare una tendenza già presente. Di contro, alcuni principi nutritivi sono più utili di altri.
 
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SAI COSA SONO LE FIBRE?

Si tratta di componenti che l’organismo non assimila, quindi non forniscono “nutrimento”, ma sono tanto importanti che tutti i nutrizionisti e i medici consigliano di assumerne la giusta quantità – circa 30 grammi al giorno – per garantire benessere al corpo. Le ragioni sono tante:

  • Le fibre limitano l’assorbimento di zuccheri e grassi.
  • Mantengono pulito e in salute l’intestino.
  • Aumentano il senso di sazietà e aiutano a non ingrassare.
  • Stimolano la peristalsi intestinale e combattono la tendenza alla stitichezza.

 

Ed eccoci al punto.

 

IL LEGAME TRA STITICHEZZA E INSUFFICIENZA VENOSA

Sembra appurato che le popolazioni che seguono uno stile di vita sedentario e una dieta povera di fibre soffrono di stitichezza, e le loro evacuazioni, oltre ad avere una frequenza insufficiente, sono problematiche, difficoltose. Feci dure, difficili da espellere e tendenti a ristagnare, purtroppo producono effetti deleteri anche sulla salute delle vene della parte inferiore del corpo. Non è un caso se una delle cause più comuni di emorroidi sia proprio la stipsi cronica. E cosa sono le emorroidi, se non varici (vene dilatate)?

 

Succede in parte lo stesso anche con i vasi delle gambe. Lo sforzo che bisogna sostenere per andare di corpo quando si soffre di stitichezza va a pesare proprio su vene e capillari periferici. In particolare la pressione che viene esercitata su questi vasi, non solo tende a dilatarli, ma compromette l’efficienza della valvoline che insieme alla contrazione muscolare spingono in alto il sangue.

 

Tutto questo non accade quando l’intestino lavora bene e le feci sono morbide e facili da eliminare. Non c’è pressione, non ci sono sforzi, tutto avviene in modo soft, rapido ed efficace.

 

Quindi, assumere 30 grammi di fibre al giorno è anche un buon modo per salvaguardare la salute dei vasi periferici, e delle gambe.

 

DOVE TROVARE LE FIBRE

Nelle 5 porzioni di frutta e verdura al giorno raccomandate dall’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità), dal nostro Ministero della Salute e da tutti i nutrizionisti. Quindi largo a vegetali sia crudi che cotti, meglio se di stagione, che sono più ricchi di antiossidanti che prevengono l’invecchiamento cellulare dei vasi sanguigni, ai legumi, alla frutta sia fresca che secca (tre noci al giorno sono sufficienti), ai cereali integrali e loro derivati.

 

Le fibre vanno associate a tanta acqua, che ugualmente ha il merito di rendere più morbide le feci e facilitarne l’eliminazione, e che inoltre aiuta a combattere la ritenzione idrica, altro fattore di rischio per la circolazione delle gambe.

 

INFINE, AL BANDO ALLA SEDENTARIETA’

Per gambe in forma e intestino regolare bisogna scuotersi dalla pigrizia e muoversi. Ginnastica non troppo intensa o anche una semplice camminata al giorno a passo veloce sono una efficace misura di prevenzione di tante malattie, incluse quelle di cuore e apparato circolatorio.