Scopri come liberarti dalla buccia d’arancia con alcune semplici, ma efficaci, regole d’oro da portare avanti nei prossimi mesi.

Pensi di sapere tutto sulla cellulite? Probabilmente ne sai abbastanza da averle tentate tutte pur di liberartene. Sei andata in palestra, ti sei sottoposta a trattamenti mai risolutivi, ma senza dubbio costosi, ti sei spalmata creme e fanghi, ti sei massaggiata, hai provato tutte le diete possibili, e alla fine… ti sei arresa.

 

Perché alla fine dei giochi, eri lì, punto e capo, alle prese con gli antiestetici buchetti sulla pelle che di sparire non ne volevano sapere. Sai qual è il rischio peggiore? Che tu finisca per considerare la cellulite come una sorta di male inevitabile, una condizione connaturata con il fatto di essere donna. Del resto – hai pensato – molte tue amiche soffrono dello stesso problema, e anche per loro la buccia d’arancia non è solo la scorza di un frutto.

 

E se finora avessi considerato la questione da una prospettiva sbagliata? Ci hai mai pensato?

 

La cellulite è una malattia. Il nome scientifico della cellulite è pannicolopatia edemato-fibrosclerotica, un disturbo infiammatorio del tessuto connettivo, non direttamente collegato, quindi, con i pannicoli adiposi. Hai capito cosa significa questo? Che non c’entra il peso con la cellulite. Anche donne molto magre possono soffrirne, mentre altre più in carne no. E non c’entra neppure l’età, tanto che anche le ragazze giovani possono soffrirne.

 

Ti spieghiamo cosa succede nelle tue gambe. All’origine di tutto, c’è un problema di cattiva circolazione. Dal momento che il sangue non irrora bene alcune zone delle tue gambe, si verifica un ristagno di liquidi perché tutto il meccanismo dello smaltimento linfatico si inceppa. Nella linfa, che circola attraverso un sistema di vasi parallelo a quello del sangue, si trovano anche molte tossine, oltre all’acqua. Ecco perché è comune che l’insufficienza venosa e la ritenzione idrica insieme producano la cellulite. La linfa fuoriesce dai vasi e si accumula negli spazi intercellulari provocando gonfiore e infiammazione. Et voilà le gambe pesanti!

 

A peggiorare il tutto è la stasi venosa, che a sua volta produce l’edema delle parti inferiori della gamba, in particolare del polpaccio e della caviglia, che assumono quel tipico color violaceo. La cellulite, invece, rende la tua pelle pallida, smorta, e i tessuti diventano poco tonici. Se, poi, strizzi tra le dita la cute, oltre a vedere i tipici buchetti della pelle a materasso, senti anche dolore. È il sintomo dell’infiammazione del tessuto connettivo, dovuto proprio la ristagno dei liquidi laddove non dovrebbero esserci.

 

Ricapitolando, la cellulite è prodotta da un’azione combinata di due problemi circolatori: uno che interessa il sistema venoso, e l’altro quello linfatico. Stasi venosa e ritenzione idrica producono appesantimento e atrofia dei tessuti.

 

A questo punto ti sono venuti i capelli dritti in testa e hai pensato: non ne uscirò mai fuori! E invece no: il diavolo non è mai così brutto come lo si dipinge, ma bisogna anche guardarlo bene in faccia per trovare dei giusti antidoti. Ti diciamo subito che per risolvere la cellulite ci vogliono pazienza e una strategia combinata, perché purtroppo non esistono pilloline magiche da inghiottire e il giorno dopo ti ritrovi gambe da urlo.

 

Ecco, punto per punto, quello che puoi e devi fare:

 

box prodotto stasiven

Gli estratti vegetali di STASIVEN COMPRESSE e STASIVEN TOP aiutano nel trattamento della stasi linfo-venosa. In particolare il Meliloto, titolato in Cumarina, combatte il ristagno dei liquidi nei tessuti (attività antiedemigena) grazie alla sua azione diretta sul circolo linfatico.

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  • Cambia alimentazione. Non significa che devi sottoporti a diete drastiche, ma che devi imparare ad impostare la tua alimentazione in modo salutare, puntando su cibi naturalmente drenanti e stimolanti della circolazione. Guarda qui. Cerca di limitare i carboidrati semplici, in particolare il pane bianco fresco e la pizza, così come i dolci lievitati e lo zucchero bianco, e preferisci quelli integrali. Limita il sale che ti fa gonfiare e metti al bando alcolici e fritti;
  • Bevi tanta acqua. È il modo migliore per combattere la ritenzione idrica;
  • Ok alle tisane drenanti. Ottime quella a base di amamelide e robinia, sgonfiano e alleggeriscono le gambe;
  • Fai esercizio. Non è necessario ammazzarti in palestra, ciò che ti serve è evitare di stare a lungo ferma nella stessa posizione. Fai ogni tanto un po’ di step sul posto, cammina, fai le scale quando puoi, fai jogging, nuoto, danza caraibica, yoga, purché sia un moto dolce e regolare. Al mattino non dimenticare di scioglierti con qualche semplice esercizio di stretching per le gambe;
  • Non fumare. È dura se sei tabagista, ma sappi che il fumo ti intossica e rende sclerotiche le vene e atrofici i tessuti del corpo;
  • Assumi integratori flebotonici. Sono utilissimi in caso di insufficienza venosa e in generale ti aiutano a mantenere le gambe sane e ben irrorate di sangue. Una buona circolazione significa ossigeno che arriva in tutte le zone della gamba, incluse quelle più a rischio di cellulite;
  • Evita i contraccettivi ormonali. Se puoi. Perché purtroppo gli estrogeni, e in particolare il progesterone, rallentano il drenaggio dei liquidi e favoriscono l’accumulo linfatico negli spazi intercellulari;
    Indossa calzature comode con plantare anatomico e tallone rialzato (vanno bene i tacchi grossi, meglio se con plateau) perché quando cammini migliorano la circolazione periferica stimolando il ritorno venoso verso il cuore;
  • Prova con la doccia scozzese. In pratica devi alternare i getti di acqua fredda e calda sulle zone critiche, per stimolare energicamente la circolazione e tonificare la cute.

 

Ok, non ti resta che iniziare. È un bel programmino, ma hai tutto l’autunno e l’inverno davanti. Vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare!

 

Leggi tutti i consigli per le tue gambe

admin.infurin

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