Crampi, gonfiori e gambe stanche: come prevenire e combattere l’insufficienza venosa negli uomini cambiando abitudini e stile di vita.


 
Crampi, gonfiori e gambe stanche sono solo alcuni dei sintomi di insufficienza venosa, un disturbo circolatorio che dipende da una debolezza – congenita o acquisita – dei vasi sanguigni degli arti inferiori. I segnali di questo problema sono abbastanza facili da riconoscere, ma dal momento che colpisce più frequentemente le donne, accade facilmente che quando si manifestano negli uomini vengano sottovalutati, anche perché si presentano con caratteristiche un pochino diverse.

 

I sintomi dell’insufficienza venosa nelle gambe dell’uomo

Vediamo quali sono i campanelli d’allarme di cui tenere conto:

  • Vene rilevate sottocute, soprattutto nel polpaccio, di color viola-bluastro. Tali vasi ingrossati con l’andare del tempo possono trasformarsi in vere e proprie varici
  • Capillari “scoppiati”, frequenti lividi ed ecchimosi a carico di caviglie e polpacci
  • Caviglie e piedi gonfi o che si gonfiano facilmente durante il corso della giornata, soprattutto dopo ore trascorse in piedi o seduti (es. ad una scrivania o in macchina)
  • Colore della cute della parte inferiore delle gambe più scuro rispetto al resto dell’arto, in genere con sfumature violacee, spesso a chiazze
  • Formicolio alle gambe e intorpidimento frequente
  • Crampi (non sono un sintomo frequentissimo ma possono insorgere, soprattutto durante la notte, all’improvviso)
  • Gambe pesanti, fatica a deambulare, soprattutto in estate quando fa caldo
  • Prurito alle gambe e alle caviglie

 

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La circolazione delle gambe maschili di solito è più efficiente di quella femminile per ragioni fisiologiche, tuttavia può venire compromessa da un disturbo chiamato insufficienza venosa. Se la predisposizione genetica non si può modificare, molto si può fare, invece, per limitare i fattori di rischio esterni, come mantenere il peso forma, evitare di fumare e fare la giusta attività sportiva.

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Questa sintomatologia, più o meno sfumata, può avare caratteristiche diverse per ciascuno, ed è più probabile che si presenti dopo la mezza età, ma negli individui predisposti all’insufficienza venosa può invece manifestarsi anche da giovani.

 

Nelle donne questo disturbo angiologico ha anche ragioni prettamente fisiologiche, come ad esempio l’influsso ormonale e la diversa distribuzione del grasso corporeo, ma negli uomini è più probabile che all’origine ci siano difetti congeniti associati a fattori di rischio esterni. Infatti l’insufficienza venosa è determinata dal fatto che vene e capillari delle gambe e dei piedi sono più sottili e meno elastici del normale. Accade così che le vene si dilatano e ingrossano perché il sangue ristagna al loro interno, il che a sua volta rallenta tutta la circolazione di queste aree del corpo.

 

I fattori di rischio per la salute delle gambe dell’uomo

Se la causa più probabile dell’insufficienza venosa maschile è la familiarità, ci sono alcuni fattori che possono incidere in modo importante nel danneggiare ulteriormente i vasi e compromettere la salute delle gambe.

 

Eccoli:

  • Sovrappeso e obesità
  • Abuso di sostanze alcoliche e fumo
  • Alimentazione troppo ricca di sale e di zuccheri e povera di sostanze amiche della circolazione (vitamine e minerali di frutta e verdura, grassi “buoni” come gli omega 3 del pesce)
  • Sedentarietà o, al contrario, sport violenti che traumatizzano le gambe (tra cui calcio, rugby, sollevamento pesi)
  • Svolgere professioni che affaticano le gambe rallentando la circolazione, ovvero tutte quelle che costringono a stare per molte ore seduti o in piedi
  • Soffrire di malattie croniche come il diabete o patologie autoimmuni

 

Le abitudini da cambiare per limitare i possibili danni

Ecco un utile vademecum di consigli per preservare la salute delle gambe maschili anche in presenza di fattori genetici non eliminabili e altre patologie:

  • Dimagrire se si è in sovrappeso. Non basta smaltire i chili in eccesso, bisogna anche migliorare la qualità della propria alimentazione. E’ noto, infatti, che alcuni antiossidanti contenuti in cibi salutari sono in grado di rinforzare le pareti venose e mantenerle più elastiche. Si tratta dei bioflavonoidi, contenuti in frutta e verdura di color rosso-viola e arancione (ad esempio i mirtilli, le fragole, i lamponi, le carote, i peperoni e i pomodori, ma anche la zucca), e della vitamina C, un potente antinfiammatorio che troviamo negli agrumi e nei cavoli. Inoltre via libera a pesce azzurro e salmone ricco di omega 3, olio extravergine d’oliva e cereali integrali, legumi e poco vino rosso (la dose giusta per gli uomini adulti è di 2 bicchieri al giorno, ovvero uno a pasto). I superalcolici e dosi di vino superiori a quelle indicate, invece, danneggiano le pareti dei vasi sanguigni rendendoli più fragili e facilitando la possibilità di rotture ed emorragie. Attenzione anche a troppo sale e troppi zuccheri semplici, perché anch’essi contribuiscono a danneggiare i vasi
  • Tenere sotto controllo la pressione e i livelli di glicemia
  • Fare moto. Ma attenzione a quale attività fisica si sceglie! Alcuni tipi di sport non fanno bene alle gambe, o meglio, possono danneggiare vasi già deboli per natura. Ci sono invece attività che migliorano la circolazione preservando l’integrità di vene e capillari, ad esempio: marcia e nordic walking, ciclismo, nuoto e tutte le attività sportive che si praticano in acqua (l’idroterapia è consigliatissima per chi ha problemi venosi)
  • Smettere di fumare (o non iniziare mai). Il fumo è un vero nemico per la salute delle vene, perché alla lunga tende a sclerotizzarle e infiammarle
  • Assumere integratori a base di principi attivi flebotonici (mirtillo, centella asiatica, rusco, meliloto, lievito di birra ecc.)
  • Fare esercizi per stimolare la circolazione quando si sta a lungo in piedi o seduti (basta anche solo ruotare le caviglie in senso orario e antiorario). Quando si sta in auto per lunghi viaggi ogni 2 ore ci si dovrebbe fermare per fare un po’ di moto o tenere le gambe sollevate sul sedile posteriore
  • Non sottoporre le gambe a shock termici che possono traumatizzare le vene. Ad esempio meglio evitare le saune e i bagni bollenti, così come l’esposizione al sole quando i raggi UV sono molto intensi
  • Curare molto la pelle delle gambe. Una caratteristica di chi soffre di insufficienza venosa è l’assottigliamento dell’epidermide che, oltre ad essere meno elastica, proprio come i vasi sottostanti, appare anche secca e sottile. La pelle maschile è per natura più robusta di quella femminile, per tale ragione gli uomini tendono a “badarci” di meno, ma in questo caso è importante idratarla di frequente ed effettuare delicati massaggi con gel stimolanti della circolazione
  • Usare scarpe che stimolino la spinta del piede e quindi il ritorno del sangue venoso verso il cuore. Per tale ragione è consigliabile farsi realizzare dei plantari anatomici su misura da inserire nelle diverse calzature, soprattutto quando le si debba usare per molte ore

admin.infurin

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